โพธิสัตวธรรม แห่งโพธิญาณ

Il Dharma del Bodhisattva

Le virtù di chi fa voto di diventare Buddha per liberare tutti gli esseri.

Il Bodhisattva è colui che ha fatto voto di adempiere le perfezioni sul sentiero del risveglio, per destarsi un giorno come Buddha in un’era futura. Fatto il voto, vi si attiene con fermezza: per quanti ostacoli incontri, non si perde d’animo e non rinuncia al suo proposito, ma edifica e porta a compimento le perfezioni, così da condurre oltre il Samsara, fino al Nirvana, quanti più esseri del mondo può.

Ve ne sono di due specie. Il Bodhisattva indefinito è colui che non ha ancora ricevuto da un Buddha precedente la predizione della sua futura buddhità: non è ancora certo che vi arrivi, perché in futuro potrebbe abbandonare il proposito. Il Bodhisattva definito è colui a cui un Buddha del passato ha predetto che diventerà certamente Buddha, una volta piene le perfezioni. In qualunque regno rinasca — uomo, animale o divinità — la sua mente resta salda nell’adempierle, incrollabile davanti agli ostacoli e alle schiere di Mara.

Le quattro qualità della buddhità

Quattro sono le qualità che reggono il Bodhisattva sul sentiero: il sommo impegno e lo sforzo instancabile; una saggezza acuta e penetrante; una ferma, risoluta stabilità verso la meta; e il coltivare sempre l’amorevole gentilezza e le dimore divine.

Le trenta perfezioni

Una perfezione è un’azione eccellente, la coltivazione del bene con retta intenzione. Sono dieci, e adempierle è quanto mai essenziale per il risveglio:

  1. Il dono: dare e rinunciare, con l’intento di aiutare gli altri innanzitutto.
  2. La virtù: mantenere pura la condotta, secondo la propria condizione.
  3. La rinuncia: astenersi dai piaceri dei sensi, con il cuore rivolto alla pace.
  4. La saggezza: studiare con diligenza il mondo e il Dharma, con una saggezza capace di guidare anche gli altri fuori dalla sofferenza.
  5. L’energia: impegno costante nel fare il bene.
  6. La pazienza: sopportare gli ostacoli esterni e le impurità della propria mente, senza compiere il male.
  7. La veridicità: mantenere la parola data e dire solo ciò che è buono e utile.
  8. La risoluzione: fermezza nel voto fatto, senza vacillare.
  9. L’amorevole gentilezza: benevolenza verso tutti gli esseri, augurando a ciascuno di essere libero e felice.
  10. L’equanimità: una mente salda, che vede il mondo come è e sa che ogni essere procede secondo le proprie azioni.

Ciascuna di queste si coltiva a tre livelli — di base, intermedio e supremo — e sono perciò dette «le trenta perfezioni».

Le sei disposizioni

Sei sono poi le disposizioni per cui le perfezioni del Bodhisattva definito maturano sempre più: la gioia nella rinuncia; la gioia nella solitudine; la gioia nel donare; la gioia nell’amorevole gentilezza; la gioia nello studio che fa vedere chiaro; e la gioia nel Nirvana, con la mente rivolta diritta alla liberazione, senza più compiacersi del ciclo di nascita e morte.

Le dieci rinunce del Bodhisattva

Dieci modi di condotta, tutti nel segno del deporre il desiderio mondano:

Non desidera mai che il proprio corpo sia esente da malattia. Non desidera mai che non vi sia pericolo per sé. Non desidera mai che non vi sia ostacolo al suo cammino. Non desidera mai che purificare la mente sia senza fatica. Ritiene che il lavoro debba dare il massimo frutto, senza doverlo finire in fretta. Si accompagna agli altri senza volerne trarre vantaggio. Non pretende che gli altri lo assecondino sempre in tutto. Fa del bene agli altri senza sperare ricompensa. Vedendo un guadagno, non desidera prenderlo per sé. Quando è calunniato, non desidera ritorcere.

Le tre qualità eminenti

Tre sono le qualità eminenti del Bodhisattva: la grande saggezza, che vede chiaro senza cadere schiava di alcuna impurità; la grande compassione, pronta a sacrificarsi per liberare gli esseri dalla sofferenza; e i grandi mezzi abili, l’arte di insegnare e guidare gli altri alla verità.

I Quattro Grandi Voti

Abbandonerò del tutto le impurità. Studierò a fondo il vero Dharma. Aiuterò e libererò dalla sofferenza tutti gli esseri del mondo. Raggiungerò l’eccelsa buddhità, secondo il mio voto.

Queste sono le virtù chiamate il Dharma del Bodhisattva, che ogni Bodhisattva ha praticato per accumulare le perfezioni e raggiungere la buddhità a cui ha ben aspirato.