คติธรรม นำชีวิต

Aforismi

Le brevi massime del monaco: centotrentuno pensieri sul vivere bene, nel cuore, in famiglia, nel lavoro, nel mondo.

Il sacro sta in un cuore di fede. Abbi fede, e sii certo di ciò che fai, poiché ogni miracolo sorge sulla fede.

Vediamo la stessa cosa, ma non pensiamo allo stesso modo; e così proviamo felicità e sofferenza in misura diversa.

La persona felice non è chi ha tutto, ma chi è felice di tutto ciò che ha.

Dona, osserva i precetti, coltiva la meditazione; abbi virtù, concentrazione e saggezza; stabilisci bene la consapevolezza; compi il tuo dovere con rettitudine; abbi amorevole gentilezza e pazienza; sii veritiero, capace di sacrificio, e sappi lasciar andare: questa è la via al Nirvana.

Abbandona, e il cuore è pulito.
Lascia andare, e il cuore è sgombro.
Accetta, e il cuore è calmo.
Perdona, e il cuore è in pace.

Guarda ogni cosa come è… non come vorremmo che fosse.

Guarda te stesso, per correggerti.
Guarda gli altri, per perdonarli.
Guarda avanti, per costruire speranza.
Guarda indietro, per correggere i tuoi errori.
Chi ha perso la speranza è come chi ha smesso di pensare.
L’unico senza colpa è chi non fa nulla.

Non perderti d’animo, ché non giova a nulla. Sopporta, e continua a compiere il tuo dovere il meglio che puoi: allora le cose buone rifluiranno a te da sé.

Dietro il successo, per lo più, non c’è il talento ma l’impegno. L’impegno può non riuscire ogni volta, ma ogni successo nasce dall’impegno.

Un ostacolo non significa che non possiamo andare avanti; rende solo il cammino un po’ più arduo. Una volta deciso di proseguire, non lasciarti scuotere dagli ostacoli che incontrerai.

Non riusciremo mai senza un cuore forte. L’incoraggiamento può venirci da chi ci sta accanto, ma la forza dobbiamo costruircela da noi.

Anche se gli altri ti disprezzano, non disprezzare te stesso; anche se gli altri perdono fiducia in te, non perdere fiducia in te stesso.

Anche se in tutto il mondo non restasse una sola persona su cui contare, abbiamo pur sempre noi stessi: il miglior rifugio che potremo mai avere.

A ieri non si può più tornare per rimediare; ma c’è il domani, perché ricominciamo e facciamo meglio. Il successo sta davanti solo a chi non smette mai di provare.

Caduti o rialzati, non rattristarti della vita.
Giusto o sbagliato, non pensare a fuggire il problema.
Bene o male, non curarti dei maldicenti.
Lodato o maledetto, non raccoglierlo: restituiscilo.

Se in una conversazione siamo dipinti malvagi o buoni, dipende da chi la racconta.

Nel fare il bene, non preoccuparti se sarà ricambiato. Il bene che facciamo non va sprecato, poiché vale più di quanto chiunque possa mai ricambiare. Continua a edificarlo con costanza, e a un certo punto il bene che abbiamo edificato rifluirà a edificare noi a nostra volta.

Il merito e la bontà, una volta compiuti, non si perdono mai: tutto rifluisce a noi — solo, in quale forma e quanto presto, questo è tutto. E con il male è esattamente lo stesso.

Il bene, anche compiuto in segreto, è comunque eccellente; ma il male, anche compiuto in un tempio, è comunque abietto.

Una persona buona fa il bene senza condizioni; una dappoco deve porre condizioni prima di fare un po’ di bene.

Svegliandoti a un nuovo giorno, se non sai ancora quale bene fare, almeno mantieni il buonumore: anche solo questo è già la cosa migliore.

Poiché ciascuno di noi si trova in un luogo diverso, con bisogni e condizioni diverse, è naturale che le ragioni e le scelte di ognuno differiscano.

Quando sei in collera con qualcuno, richiama per prima cosa alla mente il bene che ti ha fatto, e la collera si allenterà, più o meno.

La serenità non viene solo dall’ottenere tutto come vogliamo; viene anche dal portarci ad accettare che nulla va del tutto come vogliamo.

A volte siamo scontenti perché il cuore non si accontenta. In questo mondo nulla è perfettamente buono o completo: tutto sta in quanto ne siamo contenti.

«Povero» significa avere poco, non significa soffrire; «ricco» significa avere molto, non significa essere felici. Che beviamo da una coppa d’oro o da un guscio di cocco, se siamo contenti valgono lo stesso. Non avere è sofferenza; avere e non accontentarsi è pure sofferenza; ma se conosciamo il «quanto basta», allora anche non avere non è sofferenza.

L’agio del corpo può venire dall’avere; ma l’agio del cuore viene dall’avere abbastanza.

Non c’è bisogno di volare alto come gli altri: scegli solo quanto in alto riesci a volare. Il tuo modo di volare non deve somigliare a quello di nessuno — vola soltanto fino a raggiungere il tuo sogno, e questo basta.

Saper leggere un libro conta; leggere una situazione conta di più; leggere gli altri conta molto; leggere se stessi conta più di tutto.

Non angustiarti per il futuro fino a togliere ogni felicità al presente. Non lasciare che i mali del passato e il timore del futuro distruggano il bene di oggi.

La vita sarà felice se impareremo a convivere con la sofferenza.

Tutto ciò che in questo mondo è oltre il nostro potere di comandare ci insegnerà il significato delle parole «lasciar andare».

Liberare mille uccelli e pesci non frutta il merito di lasciar andare una sola cosa dentro di sé.

Un pesce ha gli occhi, eppure abbocca all’amo, perché gli manca la saggezza. Noi uomini, benché vediamo con gli occhi, non dovremmo credere in fretta prima di aver esaminato con la saggezza.

Praticare il Dharma e fare il bene vanno fatti di continuo: allora il Dharma e la bontà diventeranno la nostra stessa natura.

La virtù rimuove le impurità grossolane; la concentrazione quelle medie; la meditazione quelle sottili.

Raggiungere lo stato meditativo non è difficile; conservarlo è più difficile. Il frutto della pratica si misura da questo: quando un pensiero ti colpisce, quanto in fretta riesci a placarlo e a lasciarlo andare.

Fare merito è fare il bene; edificare le perfezioni è fare sempre meglio. Immobile, silenzioso, semplice: questo è il cuore del Dharma.

Con qualunque cosa conviviamo, dovremmo comprenderne la natura e il suo ordinario andamento: allora non ne soffriremo.

Qualunque cosa sia, se la vediamo come veramente è, ne parliamo come veramente è, e la lasciamo essere come veramente è, tutto diventa facile.

Non è colpa nostra fraintenderci a volte; la colpa sta nel rifiutare di scusarsi e di venirsi incontro.

Quando litighi, richiama alla mente il bene che l’altro ti ha fatto, e la collera si allenterà — di molto.

L’essere umano è la cosa più strana: disposto a perdere la salute per guadagnare denaro, e alla fine disposto a perdere denaro per riavere la salute.

Chi vuol sapere ogni cosa degli altri troverà la felicità assai difficile. Chiudi le orecchie, a destra e a sinistra, chiudi entrambi gli occhi, e chiudi un poco anche la bocca: e dormirai lo stesso sereno.

La parola è pericolosa quando il cuore cela veleno.
La parola non ha potere quando parliamo senza prima pensare.
Parola velenosa, e la vita è breve;
parola gentile, e la vita è felice;
parola soave, e la vita è buona;
parola cattiva, e la vita è finita.

Non essere pronto a pensare che la vita abbia solo cose brutte: potrebbe essere solo una svolta che ci farà trovare qualcosa di meglio di prima.

La vita va avanti guardando avanti; la vita indietreggia rimuginando solo sulle vecchie delusioni.

In verità la sofferenza non dura a lungo; è senza fine solo perché la riprendiamo e la ripensiamo più e più volte.

Per quanto capace tu sia, cammini un passo alla volta.
Per quanto intelligente, mangi un boccone alla volta.
Per quanto brillante, vivi un giorno alla volta.
Sii paziente: un fiore, per diventare bello, non impiega un solo giorno.

I problemi e l’esperienza tendono a crescere insieme, man mano che salgono la nostra età e la nostra condizione. Per quanti problemi tu abbia, usa l’esperienza che hai e di’ a te stesso: sono cresciuto molto, abbastanza grande da affrontarli e rimediarvi. E invecchiando, di’ a te stesso: ho attraversato abbastanza mondo da vedere che ciò che accade è il suo andamento ordinario — poiché l’unico senza problemi è chi è già morto. Lascia che il corpo e il cuore crescano insieme.

La nostra vita è come scalare una montagna: più saliamo, più ci stanchiamo, e meno terreno rimane, finché stare in piedi si fa sempre più arduo.

A volte conta poco chi è arrivato prima e chi dopo; conta di più chi ci comprenderà e ci starà accanto fino alla fine. Conta poco chi ci sta vicino quando abbiamo tutto; conta chi resta quando non rimane nulla.

Perdere ciò che amiamo ci ricorda di aver cura, il meglio che possiamo, di ciò che ancora ci rimane: comprese le persone che ci amano, e quelle che amiamo.

La persona più importante è quella che ci sta davanti.
Il tempo più importante è quello in cui possiamo ancora fare qualcosa.
Il compito più importante è quello che stiamo facendo proprio ora.

Quando vedi qualcuno fare il bene, rallegratene e prendilo a esempio. Quando vedi qualcuno fare il male, non biasimarlo, ma di’ a te stesso: io non farò come lui.

Muta la collera in compassione, amorevole gentilezza, perdono.
Muta l’invidia in gioia.
Muta l’avarizia in comprensione, nel saper dare e condividere.

Non odiare chi ti invidia, ma onoralo: è uno che ti reputa migliore di sé. Non odiare chi ti imita, ma ringrazialo: mostra che ciò che fai ha valore ai suoi occhi.

Non dar peso alle parole di chi ama calunniare. Comunque diffamino o ci maledicano, non ha alcun effetto sulla nostra vita, poiché la loro parola non ha virtù né verità, e perciò nessun potere: anzi, quanto più ci ingiuriano, tanto più prospereremo. Ma la parola di chi ha virtù — chi è veritiero e dice solo il bene — una volta pronunciata tende ad avverarsi davvero, per il potere della parola pura.

Non ti fare intimo di chi parla senza pensare.
Non stringere amicizia con chi vede sempre il mondo in nero.
Non dare man forte allo sciocco.
Non lavorare con chi non ne vede il valore.

Un grande stūpa appare tanto più maestoso per i piccoli che lo circondano come séguito; e una grande persona appare più grande per i seguaci che la attorniano. Perciò chi è più anziano abbia gentilezza verso i più giovani, e chi è più giovane abbia umiltà e sincerità: poiché in questo mondo tutte le cose sempre si sostengono e dipendono l’una dall’altra.

Dietro la solidità dei mattoni che si legano e stanno insieme c’è la morbidezza della malta. Così la dolcezza e l’amorevole gentilezza stanno dietro la grandezza; e l’amorevole gentilezza è cosa della massima importanza per questo mondo.

La vita è come un racconto: non importa se breve o lunga, ma se ha cose buone degne d’essere ricordate.

Tutte le nostre vite sono uguali nell’essere umane; ciò che ci rende diversi sono le azioni di ciascuno. L’istante in cui facciamo il bene è l’istante che dà valore alla vita.

Tratta gli altri come vorresti che trattassero te, poiché la persona d’onore è quella che onora gli altri.

La vita di alcuni volge al bene perché altri li hanno disprezzati; ma la vita di alcuni volge al peggio perché hanno disprezzato gli altri.

Vedendo un altro arricchirsi e prosperare, guarda a come se l’è guadagnato, non invidiarlo per ciò che ha. La pazienza fa prosperare: sopporta fino in fondo, e tutti prosperano.

Se non lasci il passato con le mani, quali mani ti resteranno per afferrare il futuro? E se non impari a pianificare via via il futuro, la tua vita non avrà futuro.

Non è la sofferenza a farci pensare troppo; è il pensare troppo a farci soffrire.

Meglio un saggio per nemico che uno sciocco per amico.

Un problema che si può risolvere: perché angustiarsene? Un problema che non si può risolvere: angustiarsene non serve a nulla.

L’uso della forza non è forza: è mostra di debolezza. Risolvere un problema con la violenza è crearne un altro al suo séguito.

Se pensiamo che un errore sia stato colpa di qualcun altro, ci sentiremo amareggiati; ma se sentiamo di avervi avuto parte, ne ricaviamo esperienza e impariamo insieme.

Essere un buon capo non richiede di camminare sempre davanti agli altri, ma di far sì che gli altri desiderino di buon grado seguirti: poiché il potere senza fiducia, per quanto grande, non può durare.

Certe cose, benché non vogliamo farle, dovremmo farle, se sono buone; e certe cose, per quanto vogliamo farle, non dovremmo, se sono cattive.

La vita può non volgere come pensiamo, ma volgerà come agiamo. Nella prima parte della vita costruiamo le nostre abitudini; poi le abitudini costruiscono il nostro futuro.

L’avversità fa sorgere la speranza; dove c’è speranza, sorge la forza di lottare e sopportare; e la sopportazione porta il successo. Finché la speranza non è perduta, c’è sempre una via.

Impara dai tuoi errori; fatti saggio dalle tue delusioni. Non perderti d’animo finché ti resta la forza; non disperare, poiché c’è ancora respiro in te.

Non potremo mai ricevere felicità dall’esterno, se non facciamo prima sorgere la felicità nel nostro stesso cuore.

Se siamo noi a parlare, diciamo solo ciò che già sappiamo; ma se siamo noi ad ascoltare, veniamo a conoscere moltissime cose che ancora non sapevamo.

Se non abbiamo fatto nulla di male, gli altri hanno soltanto il diritto di sospettare. Ciò che gli altri pensano di noi non importa; importa ciò che pensiamo noi stessi.

Se affidiamo i nostri sentimenti alle chiacchiere altrui, saremo felici e tristi a turno, secondo ciò che dice la loro bocca. Tieni dunque il cuore con te stesso, e non sarai schiavo delle chiacchiere. Se vinci il tuo cuore, vinci il mondo intero.

Ogni volta che siamo in collera, la mente si abbassa; ogni volta che perdoniamo, si eleva. Guarda te stesso per correggerti, e gli altri per perdonarli: il perdono è l’inizio dell’amicizia, e il primo a beneficiarne è se stessi.

Quando non possiamo mutare qualcosa perché sia come vogliamo, dobbiamo adattare ciò che diverge così che combaci: come non possiamo mutare la direzione del vento, ma possiamo orientare la vela e usarne la forza per portare la barca dove vogliamo.

Ciò che sosterrà il mondo dopo che ce ne saremo andati non sono le nostre parole, ma le nostre azioni. Certi sono ancora vivi benché morti; e certi sono morti benché ancora vivi.

La sopportazione forgia una persona capace di sopportare. Una vita senza Mara da vincere non fa una grande leggenda; e ogni ricchezza che viene facilmente non vale abbastanza da essere ricordata.

La delusione in alcune cose non significa che la vita intera sia senza speranza. Una delusione può condurci a trovare qualcosa di meglio; la più grande sventura di quel giorno può diventare la più grande fortuna di questo.

Il detto «fa’ il bene e avrai il bene» non significa che si debba diventare ricchi: la parte più importante dell’«avere il bene» è avere una vita felice.

In verità tutti vogliono fare il bene; ma troppo spesso si arrendono all’egoismo.

Compiere buone azioni nel presente può alleggerire le azioni del passato e portare bene per il futuro.

Vinci il male con il bene.
Vinci la falsità con la verità.
Vinci la crudeltà con l’amorevole gentilezza.
Vinci un nemico trasformandolo in amico.
Vinci ogni cosa con la pazienza.

La verità ha il potere di vincere ogni cosa in questo mondo. Chi è sempre veritiero non ha punto debole per cui altri possano ferirlo; e un milione di parole false non può vincere una sola parola di verità.

Per chiunque abbia compreso la verità, lode e calunnia valgono lo stesso.

Ogni cosa in questo mondo è già giusta com’è; sono solo le nostre opinioni a essere sbagliate. Guarda il mondo come è, non come vorremmo che fosse.

La consapevolezza fa di una faccenda grande una piccola; il pregiudizio fa di una faccenda piccola una grande.

Usa la consapevolezza per riflettere su ogni cosa prima di decidere, poiché certe decisioni possono influire sull’intera vita.

Rifletti su tutto ciò che diresti; ma non dire tutto ciò che pensi.

A volte il silenzio è la parola migliore. Finché la collera è nel cuore, è meglio non dire nulla: se oggi sei in collera, sèrbala per dirla domani.

Ogni cosa ha molti lati; dipende da quale scegliamo di guardare. La stessa identica faccenda può farci ridere o piangere, secondo come pensiamo.

Errare è cosa ordinaria. Se siamo davvero in torto, ammettere la colpa è più onorevole che accampare scuse.

Non lasciare che l’inquietudine sorga troppo spesso nel cuore, poiché ti renderà debole, avvilito, e facilmente spinto alla disperazione.

Chiunque si aggrappi ancora troppo alle parole altrui troverà difficile il successo.

Per essere una tigre, non vacillare: il cuore dev’essere fermo.
Per essere un leone, non badare al latrare dei cani.
Per essere un cigno, non gingillarti con lo stormo dei corvi.
Per essere signore della foresta, non sprecare tempo con i lombrichi.
Per essere un re delle belve, non metterti a combattere i porci infangati.

Sii gentile, ma non debole; sii forte, ma non duro.

Solo chi non perde mai la speranza può riuscire, poiché la speranza che non muore è una grande forza. Quanto alla pazienza e all’impegno: bisogna sopportare fino all’estremo per prosperare, e adoperarsi fino all’estremo per riuscire.

La vera amicizia è saper accettare le differenze degli altri. Il dare è l’inizio dell’amicizia; e il sacrificio di sé è la generosità d’animo espressa nell’atto, al suo grado più alto.

Dimora in un buon ambiente, tieni buona compagnia, comportati in modo appropriato, poiché l’ambiente fa sorgere la memoria. Cerca di ricordare solo cose buone, poiché la memoria fa sorgere il pensiero. Cerca di pensare solo a cose buone, poiché il pensiero fa sorgere il comportamento. Educa il tuo comportamento a modi buoni, poiché il comportamento ripetuto diventa abitudine. E l’abitudine è ciò che determina il futuro di una vita.

Se siamo dipinti malvagi o buoni, dipende da chi lo racconta.

Quando vivi fra le convenzioni, sappi usarle; ma non aggrapparti a ciò che è mera convenzione.

Ogni cosa ha due lati; dipende da quale scegliamo di guardare. Guarda il lato buono, e vedremo solo il bene; guarda il lato cattivo, e vedremo solo il male.

Ogni matita di solito viene con una gomma attaccata, perché ognuno di noi è soggetto a sbagliare. Ma cerca di non consumare la gomma prima della matita: significherebbe aver sbagliato troppo spesso, finché non resta più nulla per cancellare i propri errori.

Qualunque cosa possiamo perdere, se il cuore si sente bene e a suo agio, contala un guadagno. Ma se otteniamo qualcosa e il cuore si sente a disagio, contala una perdita.

La nostra vita si sostiene con ciò che otteniamo; ma va avanti con ciò a cui rinunciamo.

In questo mondo nessuno è fortunato per sempre, e nessuno è sfortunato per sempre. Perciò quando sali non t’inebriare, e quando scendi non perderti d’animo.

In questo mondo ci sono due giorni in cui non possiamo far nulla: ieri e domani. Rendi oggi il migliore che puoi, poiché rendere buono l’oggi è come costruire un buon passato per i giorni a venire.

L’ombrello non fu fatto per far smettere la pioggia, ma perché potessimo camminare avanti sotto la pioggia.

L’amicizia non è matematica, che debba avere regole e formule per frequentarsi.

L’amore è aver cura delle piccole cose l’uno dell’altro, e far sapere all’altro che conta ancora, sempre.

La felicità non dev’essere grandiosa: bastano piccole felicità, ogni giorno.

Ognuno di noi ha un lato buono e un lato cattivo. Impara dunque a perdonare gli altri, così come abbiamo perdonato noi stessi.

Puoi essere scoraggiato, ma non arrenderti. Che tu riesca o no, non importa: rendi solo oggi il migliore che puoi.

Ricorda sempre: per conseguire un grande successo, bisogna anche affrontare un grande rischio.

Un’atmosfera calda in famiglia è un fondamento quanto mai importante nella vita.

Da’ incoraggiamento, e indica la via del bene, a tutti.

Le parole d’incoraggiamento, benché non risolvano il problema, almeno ci danno la forza di affrontarlo. L’incoraggiamento che diamo a noi stessi è sempre bello, come il cielo dopo la pioggia: nulla resta buio per sempre; tra poco passa sempre.

Guarda un problema come qualcosa di un po’ comico e di un po’ stimolante: scoprirai che non è così spaventoso come pensavi. Rallegrati quando vedi altri felici: è creare felicità per te stesso.

A volte dobbiamo ringraziare la sofferenza, per averci condotto alla vera felicità.
A volte dobbiamo ringraziare i nostri errori, per averci insegnato a rimediare.
A volte dobbiamo ringraziare i nostri rivali, per averci spinto a migliorarci fino alla grandezza.
A volte dobbiamo ringraziare la delusione, per averci condotto a qualcosa di meglio.
A volte dobbiamo ringraziare la calunnia, per averci spinto al successo.

Se abbiamo fatto il bene e siamo ancora oggetto di pettegolezzi, come chi recita una parte, lasciali fare: almeno abbiamo fatto il bene, e stiamo assai meglio di chi non riesce nemmeno a pensare bene o a parlare bene.

A volte cerchiamo solo ciò che ci manca, fino a trascurare ciò che abbiamo. Da’ importanza a ciò che hai, prima che queste cose se ne vadano.

Come il riflesso della luna sorge dalla quiete dell’acqua, così la saggezza sorge dalla quiete della mente.

Non invidiare la vita di nessuno, poiché non possiamo essere certi se ciò che vediamo sia reale o falso.

La nostra parola «meglio» non significa fare meglio degli altri, ma fare meglio di ogni volta che abbiamo fatto prima. Misura il successo da questo: far riuscire ciò che non è mai riuscito prima.